Nel post precedente vi avevo detto che volevo conoscere il vostro parere e così ho deciso, senza fare troppi giri di mail di riportare quì le domande che ho già fatto ad alcuni “personaggi della blogosfera“.
Antonio e Stefano ad esempio sono stati i primi a rispondere, fornendomi dati chiari e precisi. Gli altri sono ancora in fase di riflessione, ma sono sicura che presto mi giungeranno tutte le risposte (Domenico le ha pubblicate).
Le domande sono:
1: Secondo la tua esperienza e i tuoi pensieri, cosa realmente è cambiato nel modo di fare comunicazione aziendale (soprattutto esterna) con il web 2.0 e i social media?
2: Quali sono alcuni esempi importanti di aziende italiane che utilizzano strumenti 2.0, totalmente o in parte, nella loro comunicazione aziendale (è possibile fare riferimento sia a grandi aziende che a start up)?
3: Quali erano, secondo te, le conoscenze e i requisiti che in passato doveva avere chi si occupava di comunicazione aziendale (specificare sia requisiti professionali e tecnici che attitudini caratteriali e comportamentali)?
4: Attualmente, invece, quali sono i requisiti di un comunicatore 2.0 (specificare sia requisiti professionali e tecnici che attitudini caratteriali e comportamentali)?
5: Stabiliti i requisiti precedenti, secondo te, ci sono delle competenze, conoscenze o capacità del passato che possono ancora essere utili ad un comunicatore 2.0? Se si, quali?
6: Quanto è importante che un comunicatore conosca, usi e sappia gestire blog, podcast, wiki, social network…ecc? E Perché?
7: La conoscenza della lingua inglese nel profilo di un comunicatore, secondo te, ha la stessa importanza rispetto al passato? Oppure maggiore o minore? E perché?
8: Quanto effettivamente le aziende italiane (medio o grandi che siano) adottano, nel settore della comunicazione, metodologie e sistemi di assunzione focalizzati sull’analisi e sulla richiesta di specifici requisiti riguardanti il nuovo modo di intendere il web e le relazioni?
9: Infine, ti chiedo i 3 aggettivi che meglio descrivono un buon comunicatore 2.0
Le domande sono brevi, semplici ed informali, ma necessarie per me per indirizzare il lavoro di tesi, per raccogliere spunti e soprattutto per avviare un confronto construttivo di idee e pareri diversi.
Inoltre, credo che possa essere interessante alla fine comparare le risposte raccolte con il risultato finale della mia ricerca…una specie di gara tipo: chi si sarà avvicinato di più alla risposte esatte?