Il Comunicatore 2.0

Il profilo del Comunicatore nell’era dei social media

Una professione da valorizzare

Pubblicato da Stakastagista su Giugno 18, 2009

Il sistema delle imprese italiano, a differenza di quanto accade negli altri paesi, spesso non ha una cultura ed un vissuto nel settore della comunicazione. Questo spiega anche la differenze nelle retribuzioni dei professionisti: in Italia sono più basse che all’estero e spesso la funzione “comunicazione” è all’interno della Direzione Marketing, quando la sua collocazione ideale dovrebbe essere in staff ai vertici aziendali.

Per identificare la professione si utilizzano diverse dizioni: Communication Manager, PR Manager, Marcom Manager, ma aldilà delle etichette, il vero valore aggiunto che il comunicatore d’impresa  può offrire all’azienda dipende dalla sua professionalità, dal suo patrimonio di conoscenze e soprattutto dalla sua personalità.

Oggi vi sono alcuni aspetti particolarmente importanti ed innovativi che stanno sempre più assumendo autorità sia nelle aziende che nella vita sociale. Ignorarli o non conoscerli potrebbe non essere un comportamento intelligente, soprattutto se si utilizza il web come  strumento di lavoro.

Insomma, quella del Comunicatore deve essere assolutamente una professione da valorizzare e ancor di più con questo nuovo modo di intendere il web e quindi tutte le forme di interazione.

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