Sto facendo dei notevoli passi avanti con questa tesi e proprio non me l’aspettavo, visti i picchi di pessimismo dell’ultimo mese. Forse ha ragione il prof. e tutti quelli che mi conosco abbastanza bene: io dò il meglio solo sotto stress (praticamente sono incastrata in un incubo)!
Comunque a breve conto di completare la stesura dei primi tre capitoli, quelli specificamente dedicati al web 2.0 e al profilo del comunicatore, ma nel frattempo devo cominciare a concentrarmi anche sulla seconda parte della trattazione, cioè quella rivolta alla formazione universitaria.
In proposito, ho già concluso l’intervista con la professoressa Faccioli, Presidente del Corso di laurea magistrale in Comunicazione d’Impresa e con il professor Stancati del quale ho avuto un doppio parere: come comunicatore aziendale e come professore universitario.
Inoltre, proprio ieri sera, sono riuscita a superare lo scoglio per me più difficile…metodologie e tecniche della ricerca sociale. Non ci crederete, ma ho sempre avuto una terribile avversione per questa materia e chi l’avrebbe mai detto che ad un passo dalla laurea avrei dovuto approfondire proprio questo tema! Purtroppo era l’unico modo per strutturare bene il questionario da sottoporre ad un campione di 200 studenti iscritti almeno al II° anno di Comunicazione d’Impresa della mia Facoltà. Insomma se seguo tutti i criteri per fare questa ricerca, non dovrei suscitare molto polemiche in sede di discussione (almeno spero!).
Dopo aver letto vari manuali e ricevuto una bella strigliata dalla Pitrone, ho finalmente strutturato un vero questionario che ha l’obiettivo di indagare sulle competenze tecniche e trasversali acquisite dagli studenti negli anni di studio universitario. Ed ora non mi resta che cercare e trovare 100 maschietti e 100 femminucce iscritti almeno da due anni a Comunicazione d’Impresa (meglio ancora se laureandi).
Allora…voi ne conoscete qualcuno?






